Caro Presidete Napolitano…

…non sono stupito dalla sua firma sul decreto “salva liste” del PDL. Lei non poteva che firmarlo.
Mi stupiscono, invece, le sue dichiarazioni fatte subito dopo “Garantire partecipazione al voto”. Nessuno avrebbe pensato di fare il contrario, ci mancherebbe. Ma da Lei gli italiani si sarebbero aspettati considerazioni sul rispetto delle regole. La garanzia del voto per tutti, non era in discussione. Avrei voluto che il mio Presidente, il Presidente di tutti, avesse detto che in Italia le regole vanno rispettate. Tutto ciò Lei non l’ha detto e magari lo dirà in altre circostanze. Ma nell’Italia così messa ciò non basterà . E non basteranno neppure le sue parole e le sue raccomandazioni.
Mi stupiscono, invece, le sue dichiarazioni fatte subito dopo “Garantire partecipazione al voto”. Nessuno avrebbe pensato di fare il contrario, ci mancherebbe. Ma da Lei gli italiani si sarebbero aspettati considerazioni sul rispetto delle regole. La garanzia del voto per tutti, non era in discussione. Avrei voluto che il mio Presidente, il Presidente di tutti, avesse detto che in Italia le regole vanno rispettate. Tutto ciò Lei non l’ha detto e magari lo dirà in altre circostanze. Ma nell’Italia così messa ciò non basterà . E non basteranno neppure le sue parole e le sue raccomandazioni.
E poi li italiani sono stanchi di essere divisi tra responsabili e irresponsabili. C’è una grande spinta “naturale” ad iscriversi tutti tra gli irresponsabili (categoria che beneficia, a volte, addirittura della Sua indulgenza).
Si è più responsabili, in questo momento, se non si protesta con convinzione oppure se si dice basta a questa barbarie e a questa inciviltà ?
9 Marzo 2010 alle 12:13
la figura del Presidente della Repubblica ha il compito istituzionale di tutelare sulla Costituzione. Quindi, quello di controllare la legittimità costituzionale degli atti promulgati dal Governo. E proprio x tali mancanze Napolitano mi ha deluso profondamente.
Voleva essere il Presidente di tutti ma pare che sia rappresentativo solo delle pressioni berlusconiane, firmando cose che nè Ciampi, nè Scalfaro avrebbero mai firmato.