Balotelli Mario, italiano…ma nero
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Non so quanto ci sia di cretinaggine e quanto di consapevolezza in quei tifosi che seguendo la propria squadra a Bordeaux hanno intonato cori “razzisti” contro un ragazzo diciannovenne che gioca nell’Inter. Ma la cosa più ridicola, in questi giorni, è assistere al dibattito tra chi ritiene che quei cori sono razzisti e chi, invece, dice che sono dovuti all’antipatia verso il  giovane mianese “nero” reo di essere se stesso: un ragazzo di 19 anni con una certa esuberanza.
Una cosa è certa: basterebbe che tutti chiamassero quei tifosi che si sono divertiti alle spalle di un ragazzino “nero” con il loro vero nome:DEFICIENTI!
Razzisti o meno conta poco. Ciò che conta è che sono, dichiaratamente, deficienti. E forse appellandoli in questo modo non capirebbero il senso della parola deficiente. Sono abituati, infatti, a sentirsi dare del razzista; in questa Italia complicata è diventato un complimento.
Chiamiamoli solo deficienti.
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12 Dicembre 2009 alle 12:36
Diciamo che anche difendere un ragazzo di 19 anni buffone, arrogante, maleducato, irrispettoso e miliardario è abbastanza imbarazzante. Nessuno discute la tecnica.
Essere se stesso? A me pare che c’è qualcuno come Marchisio, che tecnicamente non ha niente da imparare da Balotelli, ma quanto a educazione e altro, può solo insegnare.
Ma per favore…ha ragione chi mette lo striscione: “Balotelli, non ti fare illusioni, anche se fossi bianco ci staresti lo stesso sui coglioni”.
14 Dicembre 2009 alle 15:29
Chi pronuncia cori razzisti anzichè sfottò “viscerali” anche possibili, rimane idiota. Anche se li intona contro Balotelli che è nero ma avrebbe potuto essere anche bianco. Sempre idiota rimane il coro.