Fuori Marrazzo, avanti un altro
Si è sempre saputo che una persona può essere messa al bando se un suo simile decide di farlo. Quando e come vuole, a prescindere dalla verità o dall’oggettività delle cose. L’Italia degli schizzi di fango è in piena attività e i dossier girano nelle redazioni dei giornali, pronti ad essere messi fuori in qualsiasi momento.
Il presidente del Lazio Marrazzo è stato ricattato per un video che lo ritrarrebbe con un transessuale. Lui non ha denunciato il ricatto ricevuto da quattro carabinieri (definiti mele marce dell’arma). Fatti suoi se gli piacciono i transessuali, ma fatti dei cittadini del Lazio, e non solo, se mente dicendo che non esiste un video. Mentre scrivo non si conosce ancora la verità . Mentre scrivo penso che Marrazzo, se risulterà bugiardo, dovrà dimettersi immediatamente. Se, invece, risulterà vittima di un raggiro bisognerà che gli si chieda scusa.
Dal fango di questa povera Italia chiunque si protegga. E chiunque dice bugie lasci i posti da dove si decide la vita della collettività .
Intanto la caccia alla donna/uomo continua. Chi sarà la prossima/o?
3 Novembre 2009 alle 15:55
caro Gianluigi,
in questi giorni continuo a chiedermi cosa sia il “fango”…
Il fango nel passato erano le bugie, le falsità , le calugne…oggi non più…quel fango sono diventate le verità nascoste, le piccole grandi nefandezze che i “vip” o i “potenti” compiono!
Purtroppo l’Italia è nel fango (per non dire un’altra cosa) fino al collo…ne siamo così dentro che non ci facciamo più caso!!!
Chissà se riusciremo a tenere la testa fuori per poter almeno respirare…
mimmo