Macelleria sociale e tasse
Domenica 24 Gennaio 2010
Il ministro Tremonti si è accorto, meglio tardi che mai, che abbassare adesso le tasse significherebbe tagliare i servzi: gli asili nido, il Fondo Sociale Nazionale, ecc.. Lo ha detto dopo aver promesso, solo qualche giorno fa, di volerle tagliare. Poi ci ha pensato e ha comunicato che tagliarle adesso significherebbe fare della “macelleria sociale” e abbassare la rete di protezione per i cittadini, soprattutto quelli più poveri.
Tremonti è diventato, d’improvviso, sostenitore del tanto vituperato Prodi che diceva, a più riprese, di considerare molto più i servzi da offrire al cittadino che una insignificante riduzione della tassazione.
Tremonti come Alice nel paese delle meraviglie. E intanto i cittadini ad aspettare: la ripresa economica, le misure del governo Berlusconi per contrastarla, le misure per le piccole e medie imprese. Ma Tremonti, da questo orecchio, non ci sente e continua ad ondeggiare e a “riabilitare” quelli che definiva fino a due anni fa i tifosi delle tasse. Anche lui, adesso, fa parte di questo gruppo di ultras.