Archivio di Novembre 2009

Balotelli Mario, italiano…ma nero

Sabato 28 Novembre 2009

 

Non so quanto ci sia di cretinaggine e quanto di consapevolezza in quei tifosi che seguendo la propria squadra a Bordeaux hanno intonato cori “razzisti” contro un ragazzo diciannovenne che gioca nell’Inter. Ma la cosa più ridicola, in questi giorni, è assistere al dibattito tra chi ritiene che quei cori sono razzisti e chi, invece, dice che sono dovuti all’antipatia verso il  giovane mianese “nero” reo di essere se stesso: un ragazzo di 19 anni con una certa esuberanza.

Una cosa è certa: basterebbe che tutti chiamassero quei tifosi che si sono divertiti alle spalle di un ragazzino “nero” con il loro vero nome:DEFICIENTI!

Razzisti o meno conta poco. Ciò che conta è che sono, dichiaratamente, deficienti. E forse appellandoli in questo modo non capirebbero il senso della parola deficiente. Sono abituati, infatti, a sentirsi dare del razzista; in questa Italia complicata è diventato un complimento.

Chiamiamoli solo deficienti.

 

Stefano Cucchi, debole e indifeso…ucciso

Venerdì 13 Novembre 2009

Stefano Cucchi Stefano Cucchi sorridente

Prende sempre più piede l’ipotesi dell’uccisione di Stefano Cucchi, 31 anni, tossicodipendente arrestato con alcuni grammi di droga e uscito anzitempo dal carcere: morto. Morto ammazzato, forse, dalle percosse terribili ricevute nella cella del tribunale. Morto sotto il peso della sua fragilità e dei segni lasciatigli dai suoi aguzzini.

Grande coraggio quello dello Stato che mette in carcere, e mena, coloro che non possono difendersi dalle percosse e nemmeno dai luoghi comuni. Quelli che fanno di un tossicodipendente un uomo o una donna da evitare, da additare al pubblico ludibrio. Un drogato, una drogata.

E’ terribile pensare che, oltre ad assistere come generazioni a questa fase storica deprimente e mortificante, siamo costretti a vivere in uno Stato che diventa forte con i deboli e non gli fa sconti e sempre più debole con i forti, e li salva dai processi.

Una doppia velocità  e una doppia morale di uno Stato che non va lontano se non si desta e non diventa equo. La morte di Stefano Cucchi non è l’unica; speriamo che sia solo l’ultima.

E che faccia vergognare a vita quel sottosegretario, Giovanardi da Modena, che continua a professare di promuovere le politiche per la famiglia e definisce drogato e anoressico Stefano Cucchi. Continuando a pestarlo anche dopo morto.

Sabato a Conversano Ayala su Falcone e Borsellino

Martedì 10 Novembre 2009

Giuseppe Ayala a Conversano sabato prossimo 14 novembre. Il magistrato siciliano, che ha fatto parte del primo storico pool anti-mafia di Palermo, presenterà il suo libro “Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino”. L’incontro, organizzato dalla Pro Loco, si terrà alle 17.30 nella sala congressi al secondo piano del castello aragonese. Parlamentare dal ’92 al 2006, attuale consigliere presso la sezione penale della Corte d’Apello di L’Aquila, Ayala sarà intervistato dal giornalista Maurizio Marangelli. Previsti gli interventi di saluto del presidente della Pro Loco Ninni Galasso e del sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio.