Archivio di Settembre 2009

Santoro e Travaglio e i voti all’opposizione

Sabato 26 Settembre 2009

Leggo, su alcuni quotidiani, che esponenti del PD hanno espresso dubbi circa l’efficacia del programma Annozero condotto da Michele Santoro con la partecipazone di Marco Travaglio in riferimento ai benefici politici per il centrosinistra. “Questi programmi ci danneggiano e sono una polizza assicurativa per Berlusconi“. Queste le parole di alcuni esponenti di spicco del centrosinistra che ritengono l’antiberlusconismo l’arma segreta dello stesso Berlusconi che si fa vittima e trae benefici inaspettati.

Un’analisi non condivisibile in quanto il programma di Santoro, in special modo la puntata di giovedì scorso 24 settembre 2009, non è andato in onda per favorire i consensi verso il PD e il centrosinistra in generale, bensì per mostrare al pubblico alcuni pezzi di verità, non la verità assoluta, della vicenda che vede Berlusconi protagonista di una storia tenuta nascosta alla maggior parte degli italiani.

Era ed è questo l’intento del programma, non quello di togliere voti a Berlusconi. Quello è un mestiere che tocca alla politica e non ai programmi televisivi.

Se Annozero continuerà a mostrarci pezzi che i telegiornali non fanno passare e documentarci con puntualità e carte alla mano (CartaCanta) tutto il mosaico della verità sulla vicenda che fa vergognare l’Italia, non bisogna che essere molto contenti.

Per i consensi politici ed elettorali, il centrosinistra non ha che da scegliere donne e uomini capaci di rappresentarlo. La delega a programmi televisivi non è prevista, nè richiesta. I consensi si ricevono con lo studio, le proposte e il lavoro quotidiano.

Appuntamento a Giovedì prossimo 1 Ottobre per la prossima puntata di Annozero. Sempre che l’Italia da bere non decida di sospendere il programma. In quel caso il 3 ottobre, giornata per la libertà d’informazione, bisognerebbe esporre sui balconi di tutti gli italiani la bandiera tricolore.

Per riprenderci l’Italia della Costituzione.

Guerra e pace. Minuto di silenzio e retorica

Martedì 22 Settembre 2009

Sei nostri militari giovanissimi uccisi a Kabul e decine di civili trucidati. Purtroppo “nulla di nuovo” sotto il cielo afgano. Bare che tornano a Ciampino con la commozione del presidente della Repubblica che si inchina. Potrebbe esaurirsi qui l’esercizio di retorica dello Stato nei confronti di giovani vittime della barbarie e della stupidaggine. Invece la retorica, quella sterile, deve continuare fino alle circolari nelle scuole che “impongono” il minuto di silenzio. Per far cosa? Per chi?

Ed una circolare che inviti le scuole alla lettura, nella stessa ora e ad alta voce, dell’art. 11 della Costituzione Italiana?

Est modus in rebus anche nell’arte della retorica. Ma ripudiare la guerra mi sembra l’arte migliore. Per difendere le giovani vite e per evitare i riti sempre uguali a se stessi.

Buona lettura non prima di un saluto vero alle vite spezzate.

Art. 11 Costituzione Italiana 

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.