Archivio di Febbraio 2009

Mancate assunzioni in Comune

Venerdì 20 Febbraio 2009

dscn2592.JPG

Riporto il testo dell’interrogazione che ho presentato chiedendo la discussione nel primo Consiglio Comunale utile

Al Presidente del Consiglio
Al Sindaco
All’Assessore alla Gestione delle Risorse Umane
e, p.c. Al Segretario Generale
OGGETTO : Interrogazione su “programma triennale ed annuale per le assunzioni di personale”
Lo scrivente rileva che, ad oltre nove mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione Comunale, e pur sussistendo una drammatica carenza di personale in tutti i servizi ed uffici del Comune più volte rilevata dalla stessa amministrazione comunale, dalle opposizioni e dai cittadini, e considerando anche i prossimi collocamenti a riposo che aggraveranno l’emergenza chiede :
1) perché la Civica Amministrazione, fin dal momento del suo insediamento, non ha provveduto  ad attivare le procedure finalizzate ad assumere il personale, attraverso concorsi al pari di altri comuni limitrofi;
2) perché, data l’acclarata carenza di personale, è stato espresso parere favorevole al prosieguo dell’incarico presso altro ente di ben due capi area presso altra amministrazione;
3) perché, ad oggi, non risulta allo scrivente alcuna forma di concertazione con le OO. SS. in materia di programmazione triennale delle assunzioni;
4) se risponde al vero che la predisposizione da parte dell’ufficio competente della bozza di programma triennale viene rallentata da divergenze all’interno della maggioranza sulle priorità assunzionali ;
5) di conoscere quali siano le priorità assunzionali ( quali aree e quali profili professionali ) di questa  Amministrazione;
6) di sapere se alcuni dei vigili stagionali che hanno prestato servizio presso il nostro Comune possano rientrare , con il procedimento di stabilizzazione, tra coloro che saranno assunti a tempo indeterminato , e in caso positivo perché non sono state ancora avviate le relative procedure considerando che il governo Berlusconi è in procinto di abrogare le norme approvate dal Governo Prodi sulle stabilizzazioni;
7) di conoscere la data certa entro cui sarà sottoposto al Consiglio Comunale il piano triennale delle assunzioni, in considerazione del fatto che se l’Amministrazione Comunale avesse provveduto già nel mese di luglio 2008 al piano dei fabbisogni e relativo piano delle assunzioni, avrebbe potuto assumere nuovo personale entro il 31/12/2008, così come avvenuto per tanti comuni e tantissime amministrazioni pubbliche evitando di incappare in normative più restrittive per quanto riguarda l’assunzione di nuovo personale.
Lo scrivente chiede che questa interrogazione venga discussa nel primo Consiglio Comunale utile.

Gian Luigi Rotunno

I salotti e Veltroni

Mercoledì 18 Febbraio 2009

veltroni.jpg Walter Veltroni si è dimesso

Stamattina Veltroni, durante la conferenza stampa, ha detto che il PD non deve rappresentare il centrosinistra salottiero e che i suoi dirigenti devono agire con un alto senso della solidarietà tra loro. Delle buone e belle parole in un momento difficile per la sinistra italiana e per se stesso. Veltroni per dire queste cose si è accorto, in questi 16 mesi, che evidentemente il partito viveva di gossip da salotto e che era distante anni luce dalla gente.

E la distanza cresceva quando il partito veniva rappresentato a livello locale da padroncini (molti) di voti (pochi per la verità). Mi viene in mente l’Italia degli anni ‘80 quando Craxi parlava di grandi riforme istituzionali e di enti locali mentre a livello territoriale i “craxini” mangiavano e bevevano “a sgroscio”. Con il consenso del capo che nulla faceva per addrizzare una barca alla deriva.

Il PD dei padroncini di quartiere non può essere il futuro del riformismo italiano. In queste ore sentiremo cosa il quartier generale vorrà proporre al popolo del centrosinistra.

Io penso che bisogna rinnovare e definire i nostri contorni: mi sentirei di appartenere ad un partito laico, di sinistra, che abbia nel suo DNA la voglia di governare per cambiare le cose. Con scelte sincere e decise, con la chiara idea che la politica e il PD devono lavorare per il bene collettivo, in maniera imprescindibile. Gli interessi personali non devono essere della politica e dei politici.

Veltroni, citando i salotti della sinistra, ci ha detto che la strada da fare è lunga e impervia. Uscire dal caldo del salotto e stare per strada a capire quali sono i problemi dei cittadini significa perdere le rendite di posizione per una classe politica abituata al calduccio del proprio “potere”. Fin quando anche quello non si è dileguato. Perchè non è eterno.

L’8 per mille per i cassintegrati

Mercoledì 11 Febbraio 2009

cgil.jpg LA CGIL lancia una proposta

Non mi piace quello che il sindacato sta facendo in questi mesi. Non riesco a sintonizzarmi e a sentirmi rappresentato da un sindacato a volte incomprensibile. Ma, come spesso succede nei momenti più bui, finalmente qualcosa si comincia ad intravedere. Vengono fuori alcune proposte bizzarre e alcune proposte, invece, serie e rispondenti alle esigenze dei cittadini.

Carlo Podda è il responsabile della Funzione Pubblica della CGIL. Ha fatto una proposta molto definita e precisa, di quelle che si capiscono: diamo la possibilità ai cittadini di destinare l’8 per mille agli ammortizzatori sociali.

Una proposta che ritengo seria e che potrebbe lenire la crisi economica che sta portando centinaia di imprese e industrie ad avviare le procedure per la cassa integrazione.

Parlare dell’8 per mille è sempre difficile ma in un momento del genere una simile proposta potrebbe essere dirompente e risolutiva di tante sofferenze. In fondo si lascerebbe ai cittadini la scelta tra la donazione allo Stato, agli ammortizzatori sociali oppure alle varie confessioni religiose.

Questa proposta del sindacato lascia ben sperare. Per il sindacato e per chi vorrebbe ricominciare a sentirsi rappresentato. Penso a tutte quelle lavoratrici e lavoratori disorientati.

Costituzione calpestata

Lunedì 9 Febbraio 2009

oscar-luigi-scalfaro.jpgnapolitano.jpg Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica e custode della Costituzione per conto di tutti gli italiani e l’ex presidente Oscar Luigio Scalfaro che concorse a scriverla

 Ricevo dall’avv. Gianvito Mastroleo e volentieri pubblico

Laicità come libertà, compagni!

La crisi istituzionale di questi giorni non ha precedenti nella nostra storia più recente.

Non solo perché il Presidente del consiglio si spinge a considerazioni eversive sulla Costituzione repubblicana, a suo dire ispirata dai “sovietici” Padri costituenti (il “socialista libertario” Calamandrei, i “professorini” cattolici Dossetti, Lapira, Fanfani e Moro, il professore “comunista” Costantino Mortati, l’altro comunista, l’unico vero!, Togliatti ma che votò a favore dell’art. 7, il giovanissimo Andreotti, Alcide De Gasperi che osò restituire a Pio XII° un “appunto”) e dunque tutti omologati al pensiero stalinista, come pretenderebbe Berlusconi che perciò sarebbe pronto a riformarla per piegarla al suo volere (ma che c…o dici, Berlusca??!!), quanto per la “costernazione” dalla quale si fanno prendere in una sola volta il Cardinale Martino, Mons. Fisichella e il ricomparso Card. Ruini del cui ricordo, francamente, nessuno avvertiva bisogno!

Il Card. Martino, che per il suo status di presidente di un “Consiglio pontificio” è come se parlasse un Ministro della Repubblica, giunge a bacchettare il Presidente della repubblica dicendosi “profondamente deluso” perché questi, nella sua sfera d’ inviolabile autonomia da ogni ingerenza interna, ma sopratutto di un rappresentante da ogni potere altro,abbia “osato” prospettare al Governo i suoi dubbi di costituzionalità di un suo atto.

In pratica, uno “straniero” (ogni Cardinale è “cittadino” dello Stato Città del Vaticano!) interferisce sul Capo di un altro Stato.

Nei mesi passati – più o meno apertamente - fu contestato a Enrico Boselli d’aver ecceduto nel suo “laicismo”, malinteso.

La verità,forse, è che il Partito tutto non ha avuto la forza, anche per le sua debolezza intrinseca, di difendere il Paese dal pericolo, peraltro da noi individuato, della deriva antidemocratica della cultura (sedicente) berlusconiana, che richiama alla memoria tempi andati: progressiva riduzione della garanzie costituzionali e uso strumentale della Chiesa cattolica e della sua influenza sul popolo italiano.

Un tema che sarebbe utile che gli storici riprendessero, al quale accenna appena Marc Lazar nel suo recentissimo “L’Italia sul filo del rasoio”.

Dal quale riprendo, per applicarlo a noi, un pensiero: la democrazia italiana è destabilizzata dal convergere di quattro fenomeni contraddittori: l’aumento del potere della democrazia mediatica e per reazione la riattivazione della democrazia rappresentativa,[…] la cosiddetta antipolitica,[…]
Non mi sfugge che i Socialisti sono alle prese, e questa forse potrebbe essere davvero l’ultima volta, con la propria sopravvivenza: ma mi permetterei di segnalare a tutti i socialisti che questa è affidata in primo luogo alla rivitalizzazione individuale e collettiva di questi valori, solo  in nome dei quali potrebbe essere difesa.

L’appello è ai socialisti che si riconoscono nel P.S., ma anche a quei moltissimi socialisti che hanno fatto altre scelte: se tutti condividiamo l’ideale della laicità dello Stato e delle libertà, innanzitutto istituzionali, che sono l’essenza del Socialismo, occorre ritrovarsi per questa difesa, che non è di destra o di sinistra, che è per la libertà, prima che per la difesa dell’identità.

Per fare questo occorrerebbe rinunciare alla rassegnazione delle democrazia mediatica delle TV e dei gazebo e accompagnarla con il vecchio “rito” della discussione e del confronto fra noi, fra tutti noi!

                                                              GIANVITO MASTROLEO

P.S. A proposito di democrazia mediatica vorrei associare tutti i socialisti al mio sdegno, al mio malessere:
·   mi rifiuto di pensare alla rassegnazione con la quale il popolo italiano accetta la barbarie che tutti i TG, tutti i Giornali aprano con Eluana Englaro: diciamo assieme Basta!, si rispetti anche questa libertà!
·   mi rifiuto di pensare che ancora una volta la “giustizia ad orologeria” abbia deciso quando e come far sapere (innanzitutto a lui!) che Alberto Tedesco sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati: un’altra barbarie! Qui non si tratta di solidarietà (Ça va san dir!) ad un compagno e ad un amico con il quale (politicamente ma anche personalmente) non sempre le cose andate per il loro verso, ma che è ed è restato socialista ed è una persona umana, ma di ribellarsi verso chi ha reso possibile un terremoto nel Governo della Puglia, oltre che nell’uomo e nella famiglia, laddove i diritti finanche di un indagato avrebbero dovuto  suggerire ben altro!
 
      

      

Il governo invita i medici a “cantare”

Domenica 8 Febbraio 2009
…tutto ciò che io vedrò e ascolterò nell’esercizio della mia professione, o anche al di fuori della professione nei miei contatti con gli uomini, e che non dev’essere riferito ad altri, lo tacerò considerando la cosa segreta… (dal giuramento di Ippocrate).
Tutto il messaggio contenuto in questo stralcio del giuramento di Ippocrate “bruciato” dalla norma già passata in Senato che impone ai medici di denunciare tutti quegli uomini e quelle donne a cui presta cure in qualsiasi momento.
Si chiede ai medici di vestire gli abiti del “ruffiano”: devi dire allo Stato chi hai curato perchè io Stato devo andarlo a prelevare e spedire a casa, da dove è arrivato magari clandestino. E a chiederlo è questo governo di destra, xenofobo, razzista e populista.
Oggi si chiede al medico di cancellare la propria deontologia, domani si chiederà al giornalista di riferire per decreto le generalità della fonte della notizia.
Se non corriamo ai ripari con immediatezza le libertà individuali ce le sfileranno una ad una.
Io, su questi argomenti, scenderei in piazza. Senza aspettare.manu-chao.jpg