Archivio di Ottobre 2008

Consiglio Comunale del 30 ottobre 2008

Mercoledì 22 Ottobre 2008

castello-conversano.jpg 

 Convocato il Consiglio Comunale per Giovedì 30 ottobre 2008 alle ore 10,00 in sala consiliare in prima convocazione e venerdi 31 ottobre alle ore 10,00 in seconda convocazione. Questo è l’ordine del giorno:

1) Rendiconto di gestione 2007. Esame ed approvazione.

2) Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri di gestione. Bilancio di previsione 2008. Esame ed approvazione.

La seduta del Consiglio Comunale è dedicata interamente alla discussione di documenti di bilancio. La Prefettura ha già intimato di procedere all’approvazione, pena lo scioglimento del Consiglio Comunale.

Inoltre la conferenza dei capigruppo ha deciso di convocare un Consiglio Comunale monotematico sui problemi della scuola, richiesto dal gruppo di opposizione del PD, per il 7 novembre. Il gruppo del PD aveva richiesto tempi più rapidi per l’urgenza dei problemi legati al decreto Gelmini, indicando il 28 ottobre come data utile per il Consiglio.

Non va dimenticato che il Consiglio Comunale di Conversano avrebbe dovuto esprimersi sulla programmazione della rete scolastica 2009/2010, cosa che non ha fatto e che il PD ha chiesto urgentemente di fare per esprimersi e respingere l’ipotesi di chiusura del plesso di Triggianello.

Credito alle nuove imprese conversanesi

Venerdì 17 Ottobre 2008

giovani.jpg  GIOVANI IMPRENDITORI

 

Proporrò all’Amministrazione Comunale di impegnare 300.000,00 euro a favore dei giovani che vogliono diventare imprenditori. L’Amministrazione Comunale dispone di 374.000,00 di avanzo di amministrazione 2007. Se è vera la sua voglia di favorire i giovani e le idee imprenditoriali innovative, è il momento di dimostrarlo. Si faccia garante presso le banche istituendo un fondo di rotazione di 300.000,00 euro così suddivise: 150.000,00 come anticipazione sociale a 10 nuove imprese e gli ulteriori 150.000,00 euro a garanzia di prestiti delle banche a quei giovani che non hanno la possibilità di garantire attraverso le proprie famiglie.

Un modo, a mio avviso, concreto per fare impresa innovativa e per sopperire al vero freno dell’economia in questo momento: la mancanza di credito alle imprese.

La mia è una proposta che porterò in Consiglio Comunale e confronterò con le associazioni di categoria, degli imprenditori, con le forze politiche e sociali.

Riporto tra i commenti di questo post il mio intervento più dettagliato. Mi piacerebbe ricevere suggerimenti e proposte ulteriori.

“…Comprate le azioni Enel ed Eni…”

Sabato 11 Ottobre 2008

berlusconi-bagaglino.jpg aida-yespica.jpg Berlusconi, culo e camicia al…Bagaglino

La crisi finanziaria che sta sconvolgendo il mondo intero induce il nostro presidente del Consiglio a far visita al Bagaglino. Mentre i cittadini di tutto il mondo sono con il fiato sospeso perchè all’orizzonte vedono nubi che si addensano sui propri risparmi e sul famoso mutuo per l’acquisto della casa, lui se ne sta seduto e si sconpiscia dalle risate.

Una strana sensazione quella di chi, qualche sera fa, ha ascoltato l’ennesimo drammatico telegiornale e poi ha visto il “presidente” sdraiato tra nani e ballerine. 

“Comprate le azioni Enel ed Eni, non vendete, cari italiani, tanto tra 18-24 mesi tutto rientrerà e le vostre azioni varranno di nuovo tanto…”. Linguaggio da agente di borsa, di quelli che vediamo gridare a Wall Street o più semplicemente a Milano. Come se in borsa ci andassero tutti gli italiani. E il comportamento del capo del governo ha trovato la sua consacrazione nelle misure urgenti ed eccezionali del governo per salvare, eventualmente, le banche in difficoltà. Venti miliardi di euro pronti, magari da tagliare ancora alle infrastrutture per il Mezzogiorno. Un tampone per il salvataggio dei “ricchi”. Le misure del governo, però, non hanno previsto alcuna iniziativa per un intervento sull’economia reale. Sulle tasche di chi la borsa di Milano non l’ha mai sentita nemmeno nominare e, a stento, conosce gli istituti bancari del proprio paese.

Nemmeno un intervento per i salari dei più bisognosi, nemmeno un intervento per cercare di far ripartire i consumi, nemmeno una speranza di occupazione per i più giovani.

A loro solo il Bagaglino, l’Isola dei Famosi, e un presidente che grida:”…comprate le azioni Enel ed Eni…”. Nessuno lo ascolta, tutti corrono davanti al televisore. Lo spettacolo continua, prima il telegiornale che ci fa piangere e poi il presidente che, se non fosse da ridere, sarebbe da piangere.

Amministrazione comunale in affanno. E siamo solo all’inizio

Sabato 4 Ottobre 2008

immagine-012.jpgIl consigliere comunale Saverio Lonero

 

Dopo solo 150 giorni dal suo insediamento, l’amministrazione comunale di Conversano è già in affanno. Ci sono consiglieri della maggioranza che non si presentano in Consiglio per protesta (Berardi e Lonero) e inviano lettere ultimatum al sindaco. I problemi più importanti sul tappeto non hanno risoluzione.

Il ristoro ambientale (3.400.000 euro) non viene ancora riconosciuto alla comunità conversanese, con un riflesso evidente sulla solidità  delle casse comunali. Siamo sull’orlo della bancarotta e non è una esagerazione. La raccolta differenziata è ancora a livelli incosistenti, l’Ecocentro è stato chiuso e anche la proposta di sperimentazione che sta per partire non potrà portare risultati evidenti. La questione della macchina amministrativa è sempre aperta e nessuno sembra volerle prestare attenzione. Ho sollecitato durante il Consiglio Comunale del 30 settembre scorso, per l’ennesima volta, sindaco e giunta a voler procedere con l’individuazione dei fabbisogni e con il piano delle assunzioni. Ma non si capisce perchè questa non venga considerata una priorità. I cittadini, i tecnici e tutti coloro che hanno a che fare con l’urbanistica e con l’Ufficio tecnico non riescono a soddisfare le proprie esigenze. Ho parlato con alcuni di loro che mi hanno confermato quanto avevo già constatato: le pratiche edilizie hanno liste d’attesa inverosimili e da vergogna. E non per responsabilità dei dipendenti comunali.

In questa situazione non facile per nessuno, l’amministrazione è inciampata in provvedimenti che dal punto di vista economico non sono preoccupanti (1.500 euro) ma dal punto di vista politico e sociale sono deflagranti. Praticamente la pubblica amministrazione di Conversano ha finanziato una festa privata di un’associazione di anziani. E non ha dato la possibilità ad altri anziani di parteciparvi. Tipico esempio di come non si deve amministrare. E’ come quando una comitiva organizza una festa e non invita tutti i suoi componenti.

E in tutto questo si innesta la polemica del consigliere Lonero, consigliere di maggioranza ribelle. Lui ha un obiettivo nobile: costruire una casa di riposo per anziani e gestirla. Un centro residenziale per anziani ritengo anch’io sia una delle “cose buone” da fare. Quell’obiettivo nobile, però, Lonero lo vuole perseguire come se fosse un imprenditore. Nulla di preoccupante se lui stesso non rivestisse la carica di pubblico amministratore che più di ogni altro deve seguire regole certe. Su questo è iniziata la polemica tutta interna alla maggioranza che sostiene il sindaco. Una delle solite polemiche estranee al comune sentire dei cittadini.

E’ dura da ammettere, ma se la verità è quella di essere  ripiombati in un clima di sfillacciamento istituzionale, allora il progetto di questo rinnovamento tanto ventilato è già al palo. Io ricordo ancora le parole dette sui palchi da chi assicurava stabilità e nuove cose per Conversano.

Al momento c’è solo confusione e staticità sui problemi che contano. Ho l’impressione che le opposizioni consiliari potrebberò dare risposte più determinate ai problemi dei cittadini.

Il sindaco Lovascio e la sua maggioranza devono sbrogliare questa matassa senza tirare a campare. Il rinnovamento tanto sbandierato deve essere tale anche nei comportamenti. Se poi sull’altare della vittoria è stata sacrificata anche l’idea del rinnovamento, è facile dire che queste non possono che essere le logiche conseguenze. E sarebbe bene ammettere le proprie responsabilità senza nasconderle.

Un altro fallimento dell’istituzione comunale sarebbe un ulteriore colpo in testa alle criticità del paese. Sappiamo tutti che in questi giorni due note aziende conversanesi stanno per avviare le procedure per la messa in cassa integrazione di almeno un centinaio di lavoratori. E il sistema pubblico, l’amministrazione comunale, devono essere pronte ad intervenire.