Il consigliere comunale Saverio Lonero
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Dopo solo 150 giorni dal suo insediamento, l’amministrazione comunale di Conversano è già in affanno. Ci sono consiglieri della maggioranza che non si presentano in Consiglio per protesta (Berardi e Lonero) e inviano lettere ultimatum al sindaco. I problemi più importanti sul tappeto non hanno risoluzione.
Il ristoro ambientale (3.400.000 euro) non viene ancora riconosciuto alla comunità conversanese, con un riflesso evidente sulla solidità  delle casse comunali. Siamo sull’orlo della bancarotta e non è una esagerazione. La raccolta differenziata è ancora a livelli incosistenti, l’Ecocentro è stato chiuso e anche la proposta di sperimentazione che sta per partire non potrà portare risultati evidenti. La questione della macchina amministrativa è sempre aperta e nessuno sembra volerle prestare attenzione. Ho sollecitato durante il Consiglio Comunale del 30 settembre scorso, per l’ennesima volta, sindaco e giunta a voler procedere con l’individuazione dei fabbisogni e con il piano delle assunzioni. Ma non si capisce perchè questa non venga considerata una priorità . I cittadini, i tecnici e tutti coloro che hanno a che fare con l’urbanistica e con l’Ufficio tecnico non riescono a soddisfare le proprie esigenze. Ho parlato con alcuni di loro che mi hanno confermato quanto avevo già constatato: le pratiche edilizie hanno liste d’attesa inverosimili e da vergogna. E non per responsabilità dei dipendenti comunali.
In questa situazione non facile per nessuno, l’amministrazione è inciampata in provvedimenti che dal punto di vista economico non sono preoccupanti (1.500 euro) ma dal punto di vista politico e sociale sono deflagranti. Praticamente la pubblica amministrazione di Conversano ha finanziato una festa privata di un’associazione di anziani. E non ha dato la possibilità ad altri anziani di parteciparvi. Tipico esempio di come non si deve amministrare. E’ come quando una comitiva organizza una festa e non invita tutti i suoi componenti.
E in tutto questo si innesta la polemica del consigliere Lonero, consigliere di maggioranza ribelle. Lui ha un obiettivo nobile: costruire una casa di riposo per anziani e gestirla. Un centro residenziale per anziani ritengo anch’io sia una delle “cose buone” da fare. Quell’obiettivo nobile, però, Lonero lo vuole perseguire come se fosse un imprenditore. Nulla di preoccupante se lui stesso non rivestisse la carica di pubblico amministratore che più di ogni altro deve seguire regole certe. Su questo è iniziata la polemica tutta interna alla maggioranza che sostiene il sindaco. Una delle solite polemiche estranee al comune sentire dei cittadini.
E’ dura da ammettere, ma se la verità è quella di essere ripiombati in un clima di sfillacciamento istituzionale, allora il progetto di questo rinnovamento tanto ventilato è già al palo. Io ricordo ancora le parole dette sui palchi da chi assicurava stabilità e nuove cose per Conversano.
Al momento c’è solo confusione e staticità sui problemi che contano. Ho l’impressione che le opposizioni consiliari potrebberò dare risposte più determinate ai problemi dei cittadini.
Il sindaco Lovascio e la sua maggioranza devono sbrogliare questa matassa senza tirare a campare. Il rinnovamento tanto sbandierato deve essere tale anche nei comportamenti. Se poi sull’altare della vittoria è stata sacrificata anche l’idea del rinnovamento, è facile dire che queste non possono che essere le logiche conseguenze. E sarebbe bene ammettere le proprie responsabilità senza nasconderle.
Un altro fallimento dell’istituzione comunale sarebbe un ulteriore colpo in testa alle criticità del paese. Sappiamo tutti che in questi giorni due note aziende conversanesi stanno per avviare le procedure per la messa in cassa integrazione di almeno un centinaio di lavoratori. E il sistema pubblico, l’amministrazione comunale, devono essere pronte ad intervenire.