Archivio di Agosto 2008

Carovita in salsa “rossa”

Venerdì 29 Agosto 2008

pom1.jpgpom2.jpgpom3.jpg Nell’ordine da sinistra passata confezionata e bottiglie di salsa vera

Ho letto in questi giorni che una bottiglia da 75 cl di salsa di pomodoro costa, in qualsiasi supermercato, all’incirca 1,20 euro.

Una cifra spropositata che rende la vita di tutti più difficile. Accanto alla pasta, al pane e ai beni di prima necessità anche la passata di pomodoro è diventata quasi un lusso.

Ho chiesto in giro il costo dei pomodori pronti e buoni per fare la famosa “salsa”. Io ci aggiungo,  per ovvietà, “rossa” e bella a vedersi. Il costo dei pomodori si aggira sui 40 euro al quintale. A parità di resa, da un chilo di pomodori si presuppone che possa venir fuori una bottiglia da 75 cl di passata genuina.

Un risparmio enorme se solo tutti ricominciassimo “a fare la salsa in casa”. Un vecchio metodo che negli ultimi anni era andato in disuso ma che sta tornando prepotentemente in auge. Per contribuire ad abbattere il carovita, attrezzarsi per fare la salsa potrebbe diventare un bel modo per risparmiare, per passare giornate insieme in famiglia, per avere conserve genuine per tutto l’anno a base di pomodori di Mola o di Polignano, per scongiurare l’utilizzo di passate precofenzionate con pomodori provenienti dalla Cina che sarà anche brava nell’organizzare le Olimpiadi ma in quanto a pomodori potrebbe prendere lezioni da noi.

Pensavo di non trovare su internet foto di economia domestica tipo quella che, con stupore, ho trovato e inserito in testa a questo post. Mi sono convinto che anche la globalizzazione non esclude gli usi e i costumi locali.

Ultimo consiglio: per fare la salsa utilizzare anche le strade pubbliche. Nessuno chiederà il pagamento del suolo pubblico. Almeno credo.

L’Amministrazione Comunale “rifiuta” risorse finanziarie regionali

Lunedì 18 Agosto 2008

Se l’Amministrazione Comunale comincia a non presentare progetti da farsi finanziare, la preoccupazione dei cittadini sale. Se poi i mancati finanziamenti riguardano il corretto funzionamento e lo sviluppo dell’Asilo Nido Comunale, le preoccupazioni diventano più serie. Un comune come quello di Conversano, in situazione finanziaria allarmante, non può perdere risorse finanziarie per lavori che poi, inevitabilmente, saranno finanziati attingendo al bilancio comunale e alle tasche dei cittadini.

E’ per questo che ho presentato all’Amministrazione Comunale un’interrogazione sul perche’ non ha ritenuto partecipare ad un bando regionale che prevedeva finanziamenti per infrastrutture sociali e per la gestione dell’Asilo Nido.

Anche il secondo circolo didattico di Conversano aveva presentato una proposta per la creazione di sezioni primavera ma l’Amministrazione Comunale non ne ha voluto sapere. Inesperienza oppure il mondo dell’infanzia interessa poco?

 

 Interrogazione urgente. Asilo Nido Comunale: mancata partecipazione del Comune di Conversano ad avviso pubblico regionale per finanziamento infrastrutture e gestione – BURP n. 88 del 5/6/2008.

PREMESSO CHE

§         La Regione Puglia ha pubblicato sul BURP n. 88 del 5/6/2008 un avviso pubblico per il “Finanziamento di asili nido comunali e di progetti pilota per asili nido aziendali presso enti pubblici”, avviando la fase di finanziamento ai sensi del PO FESR 2007/2013 – Asse III – “Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l’attrattività territoriale” linea di intervento 3.2 “Programmi di interventi per l’infrastrutturazione sociale e socio-sanitaria territoriale”.

§         Tale bando, scaduto l’11/8/2008, prevedeva tra l’altro il finanziamento di questa tipologia di intervento: “ristrutturazione, ampliamento o adeguamento di asili nido esistenti agli standard previsti nel Regolamento regionale n. 4/2007”.

CONSIDERATO CHE

§         l’Asilo Nido del Comune di Conversano non e’ iscritto all’apposita sezione del Registro Regionale delle strutture autorizzate al funzionamento, vista la mancata adozione di un provvedimento di autorizzazione da parte dello stesso Comune, per carenza di standard richiesti dall’art. 53 del Regolamento Regionale 18 gennaio 2007, n. 4;
§         il suddetto avviso pubblico prevedeva la possibilità di adeguamento agli standard oltre al riconoscimento di spese di gestione, connesse alla massa a regime della stessa struttura finanziata, nel limite del 10% della spesa di investimento, riferito al primo anno di gestione (spese per utenze generali, spese per il personale necessario a sostenere il servizio, spese per comunicazione e promozione del servizio);
§         il suddetto avviso pubblico prevedeva la possibilità per ciascun Comune di richiedere un finanziamento di diverse centinaio di migliaia di euro, in relazione alle esigenze specifiche, e comunque non superiore a 700.000,00 euro.
 

SI INTERROGA
 

il Sindaco e l’Assessore alle Politiche Sociali sulla inspiegabile ritrosia del Comune di Conversano a partecipare al bando pubblico specificato, rinunciando deliberatamente al recupero di risorse finanziarie previste appositamente per l’adeguamento agli standard e per le spese di gestione dell’Asilo Nido Comunale, in un momento così difficile per la situazione economico-finanziaria dell’Ente.

Si interroga, altresì, sulle decisioni prese dal governo locale in ordine all’adeguamento degli standard con i relativi tempi di realizzazione e il relativo reperimento di risorse ascrivibili, a questo punto inevitabilmente, al bilancio comunale, anche considerando che ai sensi del Regolamento Regionale in questo momento la struttura comunale starebbe operando, a tutti gli effetti, in condizioni di difformità rispetto alla normativa vigente.

Conversano, 18 agosto 2008

                                                                                  Gian Luigi Rotunno