Archivio di Maggio 2008

L’onorevole Elvira Savino e il gossip

Giovedì 22 Maggio 2008

savino.jpg Accanto l’onorevole conversanese Elvira Savino

Da qualche giorno, dall’insediamento del Parlamento della Repubblica, il nome della nostra citta’ appare sulla stampa nazionale affianco all’onorevole Elvira Savino, conversanese “nominata” deputato della Repubblica. Dico nominata e non eletta a causa di quella strana legge elettorale che ha fatto di tutti i deputati e i senatori dei nominati che non hanno ricevuto alcuna preferenza dai cittadini.

L’onorevole Savino fa parte dello schieramento di destra del quale, e’ noto, non faccio parte. Si parla troppo sulla stampa nazionale della nostra compaesana, pero’, soprattutto in riferimento al suo look condito di centimetri di tacchi, di un ipotetico sondaggio da cui si evincerebbe che precede, in bellezza, addirittura la ministra Mara Carfagna. L’ultima e’ stata, poi, la scoperta che sul sito Dagospia tutto dedito a gossip e curiosita’ varie, la nostra onorevole e’ stata definita “TOPOLONA”. A tutto cio’ l’onorevole Savino ha reagito, giustamente, chiedendo di essere giudicata per quanto fara’ per l’Italia e non per il suo aspetto fisico. Ha reagito rispondendo sullo stesso sito.

Noi conversanesi penso si possa essere contenti di avere dopo 25 anni un altro deputato della Repubblica. Forse vorremmo pero’ essere rappresentati dalle proposte della nostra deputata. Un disegno di legge sulla salvaguardia degli investimenti privati in grosse opere l’abbiamo gia’ visto. Adesso, da cittadini, ci aspettiamo che l’onorevole Savino, per esempio, si faccia promotrice di un’indagine sul mondo del lavoro nella nostra terra, nel nostro sud est barese. Per capire quale e’ lo stato dei lavoratori, degli imprenditori, del lavoro nero, di come combatterlo. Piace a tutti i conversanesi vedere il nome di Conversano sulla stampa nazionale. Ma piu’ che di tacchi vorremmo si parlasse di cose diverse.

E questo dipende anche dal tipo di impegno dell’onorevole Elvira Savino e dal fatto che forse un deputato piu’ che rispondere al sito di Dagospia, debba rispondere ai pugliesi con atti concreti e di governo. A meno che non abbia scelto di farlo per motivi ignoti ai piu’. Soprattutto ai conversanesi.

E comunque buon lavoro!

 

Inter, Leopardi e lo scudetto

Martedì 20 Maggio 2008

leopardi.jpgmoratti.jpg Ecco l’immagine della sofferenza

Non c’e’ peggior male che farsi ridere addosso dai tifosi avversari. E a volte, mettendosi nei loro panni, si va anche a giustificare l’atteggiamento di suppposta superiorita’.

Penso che l’Inter, una semplice squadra di calcio, rappresenti la metafora della sofferenza. E la rappresenta anche nei momenti in cui la vittoria nella competizione dovrebbe cancellare la sofferenza e far prevalere la gioia dell’affermazione.

L’inter e’ come quello studente che quando si siede di fronte al suo professore all’Universita’ per sostenere l’esame della vita, sa di sapere tutto e invece si distrae perche’ entra una bella ragazza in aula e non risponde alle domande del professore. Lo studio di mesi sta per andare in fumo quando, d’improvviso, ascolta il vocio festante dei suoi amici che gia’ lo vedono tornare al prossimo appello. Con un guizzo d’orgoglio risponde all’ultima domanda e il professore gli da il 18. C’e’ la festa dei parenti ma in tanti non festeggiano perche’ l’hanno scampata grossa. E gli amici, cinici fino all’inverosimile, intonano cori da stadio, appunto.

Ed e’ per rispondere loro che lo studente chiede aiuto ad uno che di sofferenza se ne intende. “Gli uomini si vergognano, non delle ingiurie che fanno, ma di quelle che ricevono. Però ad ottenere che gl’ingiuriatori si vergognino, non v’è altra via, che di rendere loro il cambio”. (I Pensieri - Giacomo Leopardi)

Grazie Zlatan Ibrahimovic, ci hai reso la sofferenza piu’ dolce. Quindi piu’ sofferta!

Non perdere la bussola liberale

Mercoledì 14 Maggio 2008

Ospito volentieri un intervento di Maurizio Marangelli, liberale da sempre.

C’è un’assenza che pesa nel nuovo governo Berlusconi. Quella di un liberale autentico come Antonio Martino. Da sacerdote del pensiero liberale, l’ex ministro della Difesa avrebbe mantenuto alta l’asticella del liberalismo quotidiano. Non a caso questo distinto professore universitario e grande economista è stato tra i fondatori di Forza Italia contribuendo a scriverne il programma. E’ quasi un paradosso: lui che ha sognato di poter dare vita ad un vero partito liberale di massa portando con Forza Italia in Parlamento più liberali di quanti ce ne siano stati nella prima repubblica, oggi che con il Partito delle Libertà questo sogno comincia a prendere corpo è stato escluso dal nuovo governo. Proprio quando c’è più bisogno di imprimere nell’azione di governo le ricette liberali per cambiare il paese, viene meno un punto di riferimento certo contro lo statalismo, contro l’assistenzialismo, contro i fautori delle politiche di concertazione, contro l’aumento della spesa pubblica, contro i tentativi di imbavagliare la libertà di informazione imponendo tetti pubblicitari ai mass media, contro il fiscalismo oppressivo.

E’ questa la vera sfida che ha davanti Berlusconi. Realizzare riforme autenticamente liberali. Antonio Martino le ha sintetizzate nel suo ultimo libro intitolato “Liberalismo quotidiano” (Liberlibri, pagine 296, 15 euro) in cui sono raccolti i suoi interventi giornalistici sistemati per temi. Un altro grande maestro del pensiero liberale, Piero Ostellino, recentemente ne ha indicate alcune: riformare il sistema scolastico lasciando maggiore libertà di scelta dei programmi alle scuole, agli insegnanti con il coinvolgimento delle famiglie; liberalizzare e privatizzare le università mettendole in concorrenza tra loro sulle diverse modalità di insegnamento; abolire il valore legale del titolo di studio in modo da liberalizzare accesso ed esercizio delle professioni e scardinare così i privilegi di ordini e corporazioni; ridurre il numero delle leggi e dei regolamenti con una semplificazione legislativa in senso liberale in quanto l’eccesso di vincoli e divieti viola le libertà del cittadino.

L’alternativa al mercato, al merito, alla concorrenza è una società in cui i privilegi si tramandano di generazione in generazione, i fortunati e i prepotenti vivono tranquilli, ma chi nasce povero è destinato a rimanerlo, indipendentemente dalle sue capacità e dal suo impegno.

Solo inutili prediche di einaudiana memoria? Con l’ampia maggioranza che si ritrova, il centro-destra non ha più scuse: in questi cinque anni ha l’occasione storica di cambiare l’Italia. Se il Popolo delle Libertà non saprà sfruttare questa occasione, non ce ne sarà un’altra. E senza uomini come Antonio Martino al governo è più difficile riuscirci.

Maurizio Marangelli Presidente Associazione Culturale
“Oronzo Marangelli-La Voce del Mezzogiorno”

Venerdi 16 maggio Consiglio Comunale

Mercoledì 14 Maggio 2008

castello-conversano.jpg Venerdi 16 maggio alle 17,30 in sala consiliare e’ stato convocato il nuovo Consiglio Comunale.Questi gli argomenti da discutere:

1) Verifica delle condizioni di candidabilita’, eleggibilita’ e compatibilita’ del Sindaco: art.41 del D.Lgs. n. 267/2000; 2) Verifica delle condizioni di candidabilita’, eleggibilita’ e compatibilita’ dei Consiglieri Comunali: art.41 del D.Lgs. n. 267/2000; 3) Costituzione dei Gruppi consiliari: art.14, comma 2, del Regolamento del Consiglio Comunale; 4) Giuramento del Sindaco: art.50, comma 11, del D.Lgs. n. 267/2000; 5) Nomina scrutatori effettivi e supplenti: art.38 del Regolamento del Consiglio Comunale; 6) Elezione del Presidente del Consiglio Comunale: art. 17 dello Statuto e art.14 del Regolamento del Consiglio Comunale; 7) Elezione del Vice Presidente del Consiglio Comunale: art.18 dello Statuto comunale e art.14 del Regolamento del Consiglio Comunale; 8) Presa d’atto comunicazione del Sindaco  in ordine alla nomina del vice Sindaco e degli assessori: art.46 del D.Lgs. n. 267/2000, art.38 dello Statuto e art.14 del Regolamento del Consiglio Comunale; 9)Costituzione delle Commissioni Consiliari permanenti e nomina dei componenti: art.31 dello Statuto e artt.14-52 e ss. del Regolamento del Consiglio Comunale; 10) Elezione della Commissione Elettorale comunale di cui agli artt.12 e ss. del DPR n.223/1967: art.41, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000.  

Il Consiglio Comunale sara’ aggiornato a martedi 20 maggio, ore 15,30, in caso di mancata discussione di tutti gli argomenti all’ordine del giorno.

Ho voluto inserire questo post per informare tutti coloro che leggono il mio blog di quanto e cosa succede in questo momento nell’organizzazione del Consiglio Comunale eletto il 13 e 14. Sara’ una seduta che contiene elementi formali e anche sostanziali: la nomina del Presidente del Consisglio Comunale e la nomina delle Commissioni Consiliari. Al momento nessuno ha consultato l’opposizione del centrosinistra sulla proposta di presidente del Consiglio Comunale. Leggo su alcuni giornali locali che ci sarebbe gia’ un’indicazione della maggioranza che avrebbe individuato il consigliere Gentile come probabile presidente. Non sappiamo perche’, non sappiamo se e’ vero. L’unica cosa che sappiamo e’ che il presidente del Consiglio deve essere l’espressione dell’intera assemblea. Staremo a vedere. Venerdi sala consiliare, ore 17,30: SI COMINCIA .                                                                

Peppino Impastato e…la bellezza del luogo

Giovedì 8 Maggio 2008

peppino-impastato.jpg Peppino Impastato nel 1977

 …questo aeroporto non e’ brutto visto cosi dall’alto. Uno sale qua sopra e potrebbe pensare che la natura vince sempre. Non e’ cosi’…non ci vuole niente a distruggere la bellezza…bisogna aiutare la gente a riconoscere la bellezza…(da un dialogo tra Peppino Impastato e un suo amico sulle colline di Cinisi a proposito del valore della bellezza e del territorio. Dal film “I Cento passi” di Marco Tullio Giordana).

Il 9 maggio di trenta anni fa veniva ucciso Peppino Impastato, giornalista di una radio locale di Cinisi, il suo paese in Sicilia, “Radio Aut”, dai cui microfoni attaccava la mafia del suo paese alla quale era affiliato anche suo padre. Il dialogo sulla bellezza che Marco Tullio Giordana ha riportato nel suo meraviglioso film “I cento passi” tra Peppino Impastato e un suo amico, e’ uno degli insegnamenti piu’ forti che quel ragazzo di provincia ci ha lasciato: il valore della bellezza di un luogo, un territorio, un posto fisico.

Cambiare un posto, dargli un altro aspetto, mutarne la sua forma e la sua sostanza, trasformare il territorio e’ uno degli esercizi piu’ difficili per chi governa. La nostra citta’, Conversano, ha bisogno di ripensare alla bellezza che la natura le ha offerto; ha bisogno di stringersi intorno ai suoi luoghi per difenderli da chi ne vuole una trasformazione dissennata e imposta. Peppino Impastato, morto per mano della mafia, e’ questo che ci ha detto. E’ anche per questo che lo voglio ricordare. Ed e’ per questo che ognuno di noi gli deve qualcosa.

Man mano che le nebbie si diradano…c’e’ chi ha le idee chiare

Lunedì 5 Maggio 2008

viandante-sul-mare-di-nebbia.jpg Viandante sul mare di nebbia (Caspar David Friedrich, 1818)

In altri tempi tutti i partiti avrebbero gia’ provveduto alla famosa analisi del voto. Vinti e vincitori chi a godersi la vittoria, chi a leccarsi le ferite e a fare “i conti” della sconfitta. E’ passata una settimana abbondante dalla vittoria del centrodestra nella nostra citta’, la prima dopo la Liberazione, e la nebbia e’ ancora giu’ dai colli, stenta a diradarsi. Penso sia normale questo periodo di riflessione, di assestamento, di ripresa dei ritmi quotidiani sconvolti dalla tensione di una campagna elettorale.

E’ un mio “difetto” quello di esorcizzare i momenti difficili non chiudendomi in casa ma uscendo allo scoperto, girando tra la gente, continuando a parlare con la gente (cosa che non smettero’ mai di fare anche e soprattutto nel mio ruolo di consigliere comunale). Cercare di capire, di rassicurare le donne, gli uomini e la gente di sinistra che si sente delusa e preoccupata per il futuro dell’Italia e di Conversano. Una citta’ che alle amministrative, e non alle politiche, ha deciso di svoltare a destra. Una citta’ che sara’ governata da destra in un’Italia che ha svoltato decisamente a destra. Diciamo un momento difficile, volendo essere buoni con il nostro stato d’animo.

In questi giri d’orizzonte, in questo continuo cercare di esorcizzare il tutto, mi sono reso conto di un qualcosa di nuovo per la nostra realta’. L’analisi del voto, uno dei riti piu’ antichi della politica, i cittadini ormai la fanno da soli. Non hanno bisogno di mediatori, non hanno bisogno del rito. Se ti avvicini al cittadino per chiedergli il parere su come sono andate le cose, non passa un attimo che , attento e rigoroso, ti dice quello che e’ successo, chi sono i responsabili politici, quali gli errori piu’ evidenti e piu’ nascosti. Un’analisi senza sbavature, appunto rigorosa, puntuale  e senza tanti fronzoli. Un’analisi di cui i partiti e le organizzazioni del centrosinistra devono tener conto se vogliono rinascere e far tornare immediatamente all’impegno quei giovani, quegli anziani e quella bella gente che crede ancora che la sinistra e le sue idee non sono morte ma rappresentano il futuro.

Anche il futuro prossimo.