Archivio di Aprile 2008

Ha vinto Lovascio. Buon lavoro!

Martedì 29 Aprile 2008

Ha vinto il centrodestra e i cittadini di Conversano hanno eletto Giuseppe Lovascio. Una vittoria netta che non lascia spazio a dubbi. Il primo governo di centrodestra dalla Liberazione ad oggi. Auguri di buon lavoro a Giuseppe Lovascio. Ieri pomeriggio glieli ho fatti personalmente nel suo momento di festa.

Le cause di questa vittoria del centrodestra e sconfitta del centrosinistra possono essere molteplici e le analizzeremo con i cittadini una per una, senza cadere nel tranello della individuazione dei capri espiatori ma con la netta convinzione di individuare le precise responsabilita’ politiche di una competizione che avremmo potuto vincere. Non deve essere, quella del centrosinistra, un’analisi fatta dai soli addetti ai lavori; si devono chiamare i cittadini a dire la propria opinione, a proporre soluzioni, ad impegnarsi e a rinnovare i partiti e il loro modo di stare tra la gente.

Per scrivere la prossima pagina di storia conversanese, il centrosinistra deve rimboccarsi le maniche e cominciare a lavorare; se Lovascio ieri sera alla citta’ ha detto che da oggi e’ al lavoro, noi dobbiamo fare altrettanto e  precederlo. Stamattina mi rechero’ in Municipio per cominciare a studiare i documenti che riguardano la situazione economico-finanziaria in previsione dell’approvazione del bilancio 2008. Per Conversano c’e’ tanto da fare e da recuperare e il nostro ruolo in Consiglio Comunale sara’ determinante per il futuro della nostra citta’. Quello che faremo dipendera’ molto dalla qualita’ della squadra di governo che il nuovo sindaco proporra’ alla citta’ e dalle proposte programmatiche.

Si riparte sperando che, questa volta, del nuovo corso facciano parte tutti coloro che hanno partecipato in questo mese che difficilmente dimenticheremo: i giovani, gli anziani che ieri hanno pianto, i candidati, i cittadini che hanno dato gratis il proprio tempo e la propria passione, coloro che sarebbero diventati assessori se Vito Bonasora avesse vinto. A loro chiedo un impegno maggiore come se assessori fossero veramente diventati. Dobbiamo ridare la netta sensazione che noi, donne e uomini di sinistra, partecipiamo a prescindere dai ruoli ma animati solo dalla passione per il bene collettivo.

Dall’opposizione non preconcetta nei confronti del nuovo governo locale, noi salvaguarderemo solo il bene della nostra citta’. E’ il nostro obiettivo esclusivo, il nostro interesse prioritario.

Al lavoro!

Il mio blog sul palco e l’autonomia di pensiero.

Sabato 26 Aprile 2008

Ieri sera, durante il comizio di chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra della mia citta’, e’ stato proiettato un video sulle presunte responsabilita’ del governo regionale sul tema Salute e ospedale. Il video voleva essere una risposta ad un altro video che il centrosinistra ha mandato in onda in questi giorni e che mostrava l’ex governatore della Puglia, on.le Raffaele Fitto, mentre dichiarava la chiusura (o morte) del reparto di Ostetricia di Conversano che veniva spostato a Monopoli. Eravamo nell’agosto 2002. Oggi quel reparto sta rinascendo celermente. Cio’ che il governo di  Fitto aveva spazzato via, oggi sta rinascendo. Questo e’ un dato di fatto!

Durante la proiezione del video da parte del centrodestra e del suo candidato, e’ apparso improvvisamente il mio blog e precisamente un post datato Gennaio 2008 in cui facevo dure considerazioni sulla direzione generale della ASL BA rispetto ad una denuncia di un operatore sanitario che eccepiva sulla validita’ delle misure di sicurezza per i pazienti soggetti ad interventi chirurgici nell’ospedale di Conversano. Mi ero schierato a favore dei pazienti come avrebbe fatto qualunque cittadino.

Grande differenza quella tra centrodestra e centrosinistra di Conversano. Quando nel 2002 il governatore Fitto venne a dirci (con l’ausilio di almeno 100 agenti di polizia) che l’ospedale di Conversano diventava un dolce ricordo, tutti i maggiorenti del centrodestra facevano quadrato attorno al loro capo; quando invece noi abbiamo preso posizione non in favore di una parte politica ma in favore dei cittadini hanno pensato bene di usare quelle nostre parole (non furono solo mie ma di tanti altri singoli e forze politiche del centrosinistra) come l’ammissione di responsabilita’.

Ecco, ieri sera ho scoperto una cosa della quale mi andavo convincendo da tempo. La parola AUTONOMIA per qualcuno non ha significato. Per me e per noi l’attivita’ politica e sociale si basa sull’autonomia di pensiero. Essere capaci di dire anche ai propri amici di cordata che state sbagliando appartiene alla borsa degli attrezzi del mio impegno. Evidentemente non appartiene alla borsa degli attrezzi dell’attuale classe politica del centrodestra di Conversano. Sarebbe bene che si attrezzassero. E che mettessero in quella borsa la parola AUTONOMIA. Costa sacrifici ma e’ il sale per chi si impegna nella propria citta’.

Da Conversano di solito cacciamo i fascisti

Lunedì 21 Aprile 2008

poli-bortone.jpg Da Lecce a Conversano per dire cose non vere.

Ieri sera la senatrice del Popolo delle Liberta’ Adriana Poli Bortone, sul palco di piazza XX Settembre contrariamente al suo solito stile e alla sua solita pacatezza, ha preso a scimmiottare il suo grande capo e ha menato addosso ai comunisti. “Bisogna cacciare i comunisti da Conversano”, ha detto tra gli applausi di pochi e lo stupore dei piu’.

La senatrice Poli Bortone forse non conosce la storia di Conversano e non sa che nella nostra citta’, quando ci toccano i sentimenti e i martiri, noi reagiamo immediatamente. Nella nostra citta’ il pensiero dominante e’ sempre stato quello di cacciare i fascisti e gli squadristi, quelli che nel settembre del 1921 uccisero il nostro Peppino Di Vagno, da poco deputato della Repubblica. Sarebbe bene che la senatrice se ne faccia una ragione: Conversano ha sempre fatto argine nei confronti di coloro che hanno voluto stravolgere la storia . Per cui continui a venire a Conversano (perche’ noi siamo una citta’ accogliente da sempre) ma non dica eresie e bugie e, se proprio vuole saperlo, sappia che la nostra citta’ continuera’ a guardare con sospetto i figliocci dei fascisti, a volte piu’ pericolosi dei fascisti stessi.

La senatrice ieri sera non ha vissuto una serata felice. E’ incorsa in altre inesattezze, questa volta di natura amministrativa e politica. Ha parlato della sacralita’ della famiglia in riferimento anche alle azioni del governo regionale, senza sapere che proprio la Regione Puglia si e’ dotata di una legge sul benessere dei singoli e delle famiglie che ha fatto scuola in tutta Italia e non solo. Ma la Poli Bortone ha continuato nelle inesattezze quando ha parlato della perdita di risorse comunitarie da parte del governo Vendola. L’esatto contrario di quanto e’ successo: l’unica perdita di risorse l’ha provocata l’incapacita’ del governo Fitto, suo sodale, di saper spendere quella montagna di denaro che ha preso la via del ritorno a Bruxelles nel 2005.

Una serata infelice per la senatrice che, oltre a non conoscere la storia della sua regione, ha detto due inesattezze macroscopiche che fanno rivedere il giudizio che avevamo su di lei dal punto di vista amministrativo. Se la Poli Bortone diventera’ ministro della repubblica con Bossi e la Lega, cerchi di non farci fare figuracce a noi pugliesi. E ripassi i libri di storia. E rispetti i martiri del fascismo.

Giovani promesse e politica

Venerdì 18 Aprile 2008

giovani.jpg Gruppo di giovani prima del risultato elettorale

E adesso dopo aver visto tutti quei giovani partecipare alle consultazioni elettorali, ai comizi, agli incontri, ai dibattiti, come fare per sollecitarli a rimanere e continuare nell’impegno per la collettivita’? E’ un quesito a cui l’intero sistema politico deve rispondere e saper rispondere. Sarebbe un grande peccato perdere di vista tanto entusiasmo che abbiamo riscontrato in questi giorni all’interno di tutte le coalizioni che si sono fronteggiate. Abbiamo tutti capito che a Conversano ci sono tantissimi giovani che vogliono esserci e non si sentono ben rappresentati. Bisogna aprire le porte della partecipazione e soprattutto non chiudere tutti quei contenitori che ancora in queste ore si riempiono in attesa dell’esito del ballottaggio del 27 aprile prossimo.

La politica non e’: partecipare a pagamento, partecipare perche’ costretti, diventare specchietto per le allodole per attirare consensi, pensare di poter risolvere problemi occupazionali seguendo la mediocrita’ di sterili promesse.

La politica e’: farsi trasportare dalla passione, occupare le stanze dove si decide e dire la propria senza scrupoli, elaborare proposte senza mai fermarsi, abbattere schemi rigidi che appartengono al passato, contestare argomentando e confutando le tesi non trasparenti.

Si puo’ essere giovani e fare politica in due modi. Io preferisco il secondo. Di gran lunga. E preferirei confrontarmi con i piu’ giovani senza paracadute. E’ un’occasione da non perdere.

Dimenticavo. Se qualcuno volesse aggiungermi al suo elenco contatti MSN puo’ farlo al seguente indirizzo: aproleali@libero.it