Finisce un partito. Finisce una storia. Senza i DS
Domenica 30 Dicembre 2007Â
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Senza retorica e senza commozione. Ma con raziocinio e qualche scheggia di saggezza, speriamo. La fine della storia di un partito che ha segnato la storia della nazione non e’ roba da poco. I DS non ci sono piu’ perche’ il suo regolare congresso ha stabilito di fare passi in avanti (o indietro a seconda dei punti di vista) e formare il Partito Democratico. Si vedra’ perche’ i lavori sono in corso.
Ho avuto la responsabilita’ di guidare i Democratici di Sinistra di Conversano dal 30 giugno 2001 a…domani, 31 dicembre 2008. Sei anni e sei mesi che non sono pochi. Un partito che ha deciso di affidarmi il suo simbolo per tre congressi consecutivi. Assemblee dove non avvengono incoronazioni ma scelte condivise , o non, su un progetto politico per lo sviluppo della citta’. Vince chi riesce a mettere insieme le sensibilita’ diverse. Un po’ come si dovrebbe fare sempre quando in gioco ci sono le rappresentanze di una comunita’.
L’esperienza di conduzione politica dei DS di Conversano mi ha insegnato tre cose: 1) e’ possibile ancora che la democrazia, la diversita’ di opinioni, possa trovare sempre una sintesi; 2) e’ possibile ancora che le proposte politiche alte e le iniziative tra i cittadini siano uno strumento di socializzazione e partecipazione; 3) e’ possibile continuare a ritenere i partiti, le organizzazioni democratiche, come uno strumento di crescita e un luogo dove si pensa al bene comune, alla collettivita’.
Siamo stati una famiglia non chiusa su se stessa, aperta alle esigenze dei cittadini, costantemente alla ricerca del filo rosso con i cittadini, sempre alla ricerca dell’affermazione di coloro che riescono ancora a pensare che lavorare per gli altri, e quindi per se stessi, e’ utile, gratifica, rende addirittura felici. Noi DS di Conversano non abbiamo rappresentato un’isola felice, ma da noi mai si e’ affacciato qualcuno con la pretesa di soddisfare la propria bramosia. Quando qualcuno l’ha fatto l’abbiamo messo metaforicamente alla porta, non gli abbiamo fatto trovare terreno su cui coltivare questo prodotto malefico.
Nella stagione dell’antipolitica abbiamo guardato negli occhi coloro che pensavano al nostro impegno come  ad un grande calcolo. Abbiamo avuto l’orgoglio di non abbassare lo sguardo nemmeno davanti a tutti quei superficiali che deridevano il nostro impegno. Abbiamo avuto l’orgoglio e la presunzione di chi sa di guardare “all’oltre noi”.
I DS non ci saranno ma continueremo ad essere una grande famiglia che non ammaina le bandiere. Cercheremo addirittura di alzarle piu’ alte. Per farle vedere anche a coloro che fanno finta di non vederle.Â
Lo faremo per Conversano e per tutti i conversanesi. Ma lo faremo con loro e non da soli. Senza i DS ma con uomini e donne capaci di essere di sinistra. Sul campo di battaglia e non chiusi tra le quattro mura dell’autocompiacimento.
 Gianna Nannini protagonista del Natale conversanese